Roberto Bramani Araldi

La prima raccolta di poesia pubblicata, dal titolo "Castelveccana", ha visto la luce nell'aprile 1997 e, tanto è stato il successo che ha avuto, che ne sono state fatte due ristampe (giugno 1999 e gennaio 2001). "Da Caldè lungo la Valtravaglia" è il titolo della seconda raccolta edita nel 2001. Vincitore di importanti concorsi anche internazionali, Roberto Bramani Araldi, di professione menager chimico,è stato più volte presidente di giuria di premi di poesia, distinguendosi per la preparazione dimostrata.

La sua poesia appare odinatamente divisa fra lo spazio della contemplazione paesaggistica e quello della meditazione filosofica: i panorami del Lago Maggiore, con i loro dettagli naturali più nascosti; l'interrogativo generale sul destino dell'uomo, sulla vidensa della vita e della morte, sul suo inafferrabile senso.


TEMPORALE IN VALTRAVAGLIA

(dalla raccolta "Da Caldè lungo la Valtravaglia" - ed. OTMA, 2001)

Un brontolar di tuoni

echeggiato da valli lontane,

un cielo minaccioso

nubi basse fosche

sospinte da venti impietosi,

e la pioggia che avanza,

grandi e rare gocce,

pennacchi di polvere

ne la terra arida,

infine, fulminea,

la parete d'acqua,

irrefrenabile, violenta;

alberi scossi,

incurvati, di colpo ritratti

e ancora piegati,

foglie strappate...

E la gioia di essere,

lungo le strade,

torrenti rovinosi,

gli zoccoli ai piedi,

i calzoni corti,

le gambe flagellate dalla tempesta;

sfida, battaglia contro il nulla,

contro sè stessi,

per dimostrar forza,

per non aver paura,

per temerarietà.

E quando si placa la furia,

al primo apparir d'azzurro,

alla prima lama di luce,

cala l'eccitazione delirante,

monta un tepore dolce

ne l'animo esausto,

ne l'aria fresca,

ancor umida degli ultimi spruzzi,

nel frusciar di ruscelli,

nell'improvviso tornar dei canti

e nel bisbigliar consueto

il rimpianto sacrilego

per le fitte tenebre

e il turbinar furioso

e la cessata bufera.


CROCEVIA SETTE

Credi nell'immutabile,

credi che l'oggi,

come il domani,

identico sia,

credi d'aver infiniti archi,

e frecce a dismisura...

Ma guardati intorno,

ma non t'accorgi,

in altro emisfero

chi si ciba

a te vicino?

Nulla ti unisce,

un solo valore,

unico parametro,

t'accomuna:

indifferenza,

indifferenza,

indifferenza,

indifferenza.